La rivolta contadina del 1525, un’eredità, e la forza dell’amore tra un padre e un figlio.
La storia
L’eco della rivolta contadina di Martin Lutero attraversa le Alpi e infiamma il Trentino. In un clima di profonda ingiustizia sociale, Tommaso decide di abbandonare il suo paese, Cavalese per unirsi alla resistenza contro il potere feudale. Prima di partire, lascia al figlio Michele l’unico legame rimasto con la madre defunta: un prezioso flauto rosso.
Mentre i rivoltosi mettono a ferro e fuoco i comuni della regione, il destino intreccia le vite dei vinti e dei vincitori: Michele incontra Sofia, la nipote del potente Principe Vescovo di Trento. Per un fatale errore, il flauto finisce nelle mani della ragazza; nel disperato tentativo di recuperarlo, Michele viene arrestato e gettato nelle carceri vescovili.

Mentre il Principe Vescovo schiera un esercito spietato per soffocare la ribellione nel sangue, Tommaso riesce a scampare a un’imboscata mortale.
Sarà proprio l’incontro inaspettato tra il padre ribelle e la giovane Sofia, mossa da un senso di giustizia superiore ai legami di sangue, a dare vita a un piano audace per liberare Michele.
In un mondo diviso dalla guerra e dalle classi sociali, il flauto rosso smette di essere solo un ricordo per diventare il simbolo di una nuova, possibile unione: quella di una famiglia nata dalle ceneri della rivoluzione.





Lo spettacolo è concepito per spazi anche non
propriamente teatrali, allo scopo di portare il Teatro
anche laddove, magari proprio per mancanza di
strutture apposite, non esistono tradizioni di questo
genere.
Lo spettacolo può essere itinerante?
Lo spettacolo è concepito per essere vissuto in un unico spazio scenico. Questa scelta nasce dalla volontà di creare un’esperienza totalmente immersiva: lo spettatore entra in un ‘mondo a parte’ dove luci, suoni e scenografia sono studiati per avvolgerlo completamente. Restare fermi in un luogo permette alla narrazione di sedimentarsi e al pubblico di perdere i confini con la realtà, diventando parte integrante dell’ambiente in cui si svolge la storia.
Lo spettacolo può svolgersi all’aperto?
Sì, lo spettacolo può svolgersi all’aperto. Questa non è solo una scelta logistica dettata dalla leggerezza dell’allestimento, ma una precisa volontà artistica: la vicenda narrata è una storia profondamente legata al territorio. Portare la performance in spazi naturali significa far tornare il racconto nei luoghi che lo hanno generato, permettendo al paesaggio di diventare un testimone silenzioso e potente di eventi storici che appartengono alla nostra memoria collettiva.
Scheda tecnica
NOME DELLA COMPAGNIA: Teatro Nero Carbone
DI E CON: Ylenia D’Alonzo
SPETTACOLO DI FIGURA: dai 4 anni
DURATA: 55 minuti
ESIGENZE TECNICHE MINIME: Spazio scenico 6×4 – Attacco elettrico
TEMPO DI MONTAGGIO: 2 ore
TEMPO DI SMONTAGGIO: 1 ora
POSIZIONE SIAE: Non tutelato
